Pianificare una derattizzazione

Pianificare una derattizzazione

L’intervento per effettuare una derattizzazione si deve avvalere della giusta conoscenza del roditore che ha infestato l’ambiente. Durante la pianificazione, si devono esaminare due aspetti fondamentali: l’ambiente e l’ipotetico danno economico. Le metodologie usate devono far si che l’ambiente non diventi nocivo ma, allo stesso tempo, devono immediatamente correre ai ripari per non subire ulteriori perdite economiche.

Pianificare una derattizzazione

Metodi di lotta contro Topi e Roditori

Un’ azione di derattizzazione non è un processo di breve durata, ma è diversificato da diversi step utili per una buona disinfestazione. La prima tappa è quella di una Bonifica iniziale per evidenziare il livello dell’infestazione cercando, cosi, di attutirla notevolmente.

In base al tipo di roditore si pianificheranno le trappole, i rodenticidi e le esche da usare per combatterlo. I prodotti usati, insieme alle tecnologie messe sul campo, devono essere continuamente aggiornate.

Monitoraggio e Prevenzione

Il Monitoraggio ed i controlli periodici sono la spina dorsale della pianificazione perché, grazie ad essi, il disinfestatore manterrà sotto controllo il livello di criticità. Una volta arrivati alla fase finale della derattizzazione i locali disinfestati dovranno mantenere un livello massimo di igiene. La pulizia, e la cadenza giornaliera nell’effettuarla, risulterà utile per il mantenimento ed allo stesso tempo per il monitoraggio.

Spesso le infestazioni di topi possono essere confuse con un’infestazione da blatte: gli escrementi di scarafaggi, infatti, hanno una forma simile a quelli dei topi ma dimensioni nettamente minori. Per questo motivo, in presenza dei segnali che possono essere collegati ad un’infestazione, è bene rivolgersi immediatamente ad un esperto per capire l’entità e la natura dell’infestazione.

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